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"Ma cosa sarà mai un pezzettino?!"

21 set
Tempo di lettura: 5 min



L'impatto calorico e clinico dei fuoripasto sulla salute del cane


Dottoressa, gli abbiamo dato solo un pezzettino di  pane mentre eravamo a tavola non potevamo resistere!  Ci guardava con quegli occhi imploranti!”  

Nella pratica veterinaria quotidiana, questa è una delle frasi che ascolto con  maggiore frequenza. All'occhio umano, un cubetto di formaggio o una crosta  di pane appaiono come premi insignificanti. Dopotutto, per un adulto umano  rappresentano un apporto calorico minimo e trascurabile. 

Tuttavia, quando applichiamo la fisiologia nutrizionale ed estrapoliamo la  densità calorica di questi cibi sulla taglia e sul fabbisogno metabolico di un  cane, la prospettiva cambia radicalmente. 

La sottostima dei fuoripasto:  cosa dice la letteratura scientifica  

L'obesità e le enteropatie associate all'alimentazione rappresentano oggi una  vera e propria epidemia nella medicina dei piccoli animali. Studi recenti  confermano che la somministrazione frequente di snack e cibo da tavola è  uno dei principali fattori di rischio indipendenti per l'aumento incontrollato  del peso e per le alterazioni gastrointestinali nei cani. 

1.Sottostima calorica: secondo una ricerca condotta su proprietari di cani,  oltre l'84% di essi non include il valore calorico degli snack nel calcolo del 

fabbisogno giornaliero totale dell'animale, e solo il 16% adegua la quota della  razione principale per compensare gli extra somministrati. 

2. Discrepanza di percezione: i dati dell'*Association for Pet Obesity  Prevention* (APOP) evidenziano che, sebbene oltre l'80% dei proprietari  riconosca l'obesità come una patologia grave, la maggior parte tende a  sottostimare sistematicamente la condizione corporea (*Body Condition  Score*) del proprio pet, definendo "in salute" soggetti clinicamente  sovrappeso o obesi. 

 La matematica delle proporzioni: il peso relativo delle calorie  

Cibo dato al cane 

⚖ Taglia / Peso del Cane

Equivalente  per un  

Uomo (70  kg)

1 fetta di pane bianco 

Cane Medio (10 kg)

1  ciambella  glassata  

intera

1 cubetto di formaggio  (20g) 

Cane Medio (10 kg)

1  grande  

barretta di  cioccolato

1 würstel di pollo (30g) 

Cane Piccolo/Medio (8 kg)

1 intera  pizza  

margherita

2 biscotti secchi 

Cane Piccolo (5 kg)

1  porzione  

grande di  patatine



(Dati adattati da tabelle di comparazione calorica veterinaria ed elaborazioni  su RER - Royal Canin / WSAVA Nutritional Assessment Guidelines). 

Il principio clinico: quello che per un adulto di 70 kg è uno sfizio da 50 kcal,  per un cane di 10 kg rappresenta oltre il 10-15% dell'intero fabbisogno  energetico della giornata.

Per far comprendere ai proprietari l'impatto reale di un fuoripasto, è utile  ricorrere alle proporzioni tra il Fabbisogno Energetico a Riposo (RER) del  cane e quello dell'uomo. 

Conseguenze cliniche dei fuoripasto: non solo obesità  

L'impatto del "pezzettino" non si limita al surplus energetico e all'accumulo  di tessuto adiposo (fattore pro-infiammatorio sistemico). In gastroenterologia  veterinaria, la somministrazione di cibi non previsti provoca tre alterazioni  cliniche primarie: 

1. Alterazione del bilancio della dieta: l'aggiunta sregolata di cibi umani  sbilancia il rapporto tra micro e macronutrienti calcolato con precisione per la  razione giornaliera. 

2. Scatenamento di Reazioni Avverse al Cibo (CFR): in pazienti con  ipersensibilità cutanee o enteropatie croniche, anche pochi milligrammi di  una proteina "novel" o allergenica (es. le proteine del pollo nascoste in un  würstel o il glutine nel pane) sono sufficienti a stimolare i recettori  immunitari intestinali, perpetuando lo stato infiammatorio della mucosa.

3. Disbiosi del Microbiota Intestinale: gli alimenti ricchi di grassi saturi o  zuccheri complessi provocano uno shift rapido delle popolazioni batteriche  intestinali, favorendo la proliferazione di batteri patogeni e causando sintomi  quali feci molli, flatulenza e borborigmi. 


Gestione dei premi: le raccomandazioni linee guida WSAVA  

Come indicato dalle Linee Guida di Nutrizione della WSAVA (*World  Small Animal Veterinary Association*), l'impiego del cibo come rinforzo  positivo o legame affettivo non deve essere eliminato, ma gestito con rigore  clinico:

La Regola del 10%:** Gli snack e i premi extra non devono mai superare il  10% del fabbisogno calorico giornaliero totale del cane. Il restante 90%  deve essere garantito dall'alimento completo e bilanciato. 

1. Detrazione dalla razione quotidiana: la quota calorica destinata ai premi  deve essere sottratta dal quantitativo di crocchette o cibo umido giornaliero  previsto ma come abbiamo detto non deve superare mai il 10% perché il  rischio è avere diete sbilanciante a favore di carboidrati oppure proteine.

2.Scelta di alimenti a bassissimo impatto: qualora il quadro gastroenterico  lo consenta, è preferibile utilizzare come premio verdure a basso tenore  calorico e ricche di fibre () porzioni ridotte estratte dalla stessa dieta  terapeutica prescritta dal veterinario esperto in nutrizione. 


Conclusioni: Snack sì, ma con consapevolezza clinica 

Demonizzare i fuoripasto o colpevolizzare il proprietario non è mai la  risposta corretta. Il cibo ha un forte valore relazionale, e condividere un  premio rappresenta un momento di appagamento, educazione e grande  intesa affettiva con il proprio cane. 

Gli snack si possono dare, ma devono essere gestiti come parte integrante  della dieta.

Affinché un gesto d'amore non si trasformi in un fattore di rischio per la  salute gastrointestinale o metabolica, la somministrazione di qualsiasi extra  deve essere sempre guidata da due parametri clinici fondamentali: 

• Il Body Condition Score (BCS): la valutazione dello stato di nutrizione  e della condizione corporea dell'animale deve orientare ogni  concessione. Un paziente sottopeso, in peso forma o sovrappeso  richiede una gestione degli extra diametralmente opposta. 

• Le esigenze nutrizionali individuali: l'apporto energetico  complessivo, le patologie pregresse e le eventuali sensibilità alimentari  devono dettare la tipologia, la frequenza e la quantità dello snack scelto. 

Imparare a guardare il cibo attraverso la taglia, la fisiologia e lo stato di salute  del cane è il primo passo per una prevenzione efficace. Concedere un premio  in modo consapevole, integrandolo nel fabbisogno giornaliero e scegliendo  l'alimento giusto, è il modo migliore per coccolarlo davvero, garantendogli  una vita lunga, attiva e libera da disturbi intestinali! 



Per questo è importante affidarsi ad una figura come la mia di Medico  Veterinario esperto in Nutrizione, poiché ti aiuta a costruire una dieta  bilanciata che includa anche i suoi premi preferiti, senza rischiare che la  sua linea o che il suo intestino si infiammi di nuovo. 


Ti capita mai di cedere allo sguardo del tuo cane mentre sei a tavola? Se vuoi capire come integrare i fuoripasto in modo sicuro e su misura per  il tuo compagno a quattro zampe, scrivimi in privato o prenota una  consulenza nutrizionale.  

Troviamo insieme la formula perfetta!


( Riferimenti Bibliografici / References 

1. World Small Animal Veterinary Association (WSAVA) Global Nutrition Committee. Global  Nutrition Guidelines. Journal of Small Animal Practice, 2011. 

2. Association for Pet Obesity Prevention (APOP). U.S. Pet Obesity Survey Results and Owner  Perception Analysis. APOP Research Reports, 2023-2024. 

3. German, A. J. The growing problem of obesity in dogs and cats. The Journal of Nutrition,  136(7), 1940S-1946S, 2006. 

4. Bland, I. M., Guthrie-Jones, A., Taylor, R. D., & Hill, J. Dog feeding practices imposed by  owners and their influence on obesity. Veterinary Record, 165(5), 137-141, 2009. 5. Gaylord, L., Remillard, R., & Saker, K. Survey of owner feeding practices, weight  perception, and treat management in dogs. Journal of the American Veterinary Medical  Association (JAVMA), 2018. 

6. Frontiers in Veterinary Science / Animal Science. Owners' perceptions of dog treat  management and caloric contribution to canine diets. Frontiers Research Topics, 2024-2025.) 





 
 
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